Un 2006 da incorniciare!
Autore Emanuele Urzì 24 Dicembre 2006 in L'editoriale.
Che fantastico 2006, ragazzi! Prima la tanto agognata promozione nella massima serie dopo 23 anni, poi un girone d’andata a dir poco fenomenale con il raggiungimento (e la possibilità di ulteriore consolidamento, per via della partita in meno) della prestigiosa quarta piazza della classifica, quella che dà diritto a giocarsi la qualificazione in Champions League, passando dalla strada dei preliminari di Agosto. Da quel Catania-Piacenza 3-1 di inizio anno al Catania-Sampdoria 4-2 di sabato, tutta l’Italia ha potuto ammirare il percorso e il progetto di una vera squadra, dotata di una propria identità e guidata con coerenza da quel Pasquale Marino, che i media nazionali non hanno fatto fatica a definire come il tecnico rivelazione della stagione.
E assieme a lui, il Catania tutto! Quel Catania che non butta via un pallone, che gioca a memoria, che diverte, che appassiona, che emoziona, ma soprattutto quel Catania che segna e fa risultati!
Il Massimino è ormai una fortezza: ne sa qualcosa Novellino e la sua Samp, che, bisogna dargliene atto, non è scesa in Sicilia a fare barricate per strappare il punto.
Ne è venuta fuori una bella partita ricca di gol e di emozioni: addirittura cinque nel primo tempo con i rossoazzurri chiamati sempre a riportarsi in vantaggio dopo il doppio pareggio blucerchiato di Palombo e Franceschini.
Sui primi due gol etnei registriamo il marchio pesante di Vargas, imprendibile sulla fascia sinistra: da due suoi traversoni in mezzo, nascono infatti il tap-in di Spinesi e la conclusione di prima intenzione di Fabione Caserta, servito in seconda battuta dal rientrante Colucci.
Per riportare la situazione a favore, è stato poi necessario un sacrosanto calcio di rigore concesso dal direttore di gara, Mazzoleni, proprio negli ultimi istanti del recupero, per un vistoso fallo di mano dell’ex rosanero Accardi, su una botta al volo di sinistro del solito Colucci; Spinesi lo ha trasformato preferendo stavolta la soluzione di precisione a quella classica di potenza.
Che dire del nostro bomber, che ha poi trovato lo spunto giusto e anche un po’ di fortuna, per chiudere nel secondo tempo una partita, che i doriani avrebbero potuto pareggiare se prima il palo poi lo stinco di Pantanelli non avessero negato la gioia del gol a Bazzani? Beh, per lui parlano i numeri: se si eccettua il debutto casalingo con l’Atalanta, Gionatha è andato a segno con una regolarità impressionante in tutte le successive partite in casa (tra Massimino e campi neutri); vice-capocannoniere del campionato, dietro il solo Totti con 11 gol in 16 partite (e c’è ancora Catania-Empoli da recuperare); 22 reti se si considera l’anno solare, 34 da quando indossa la maglia rossoazzurra. Ma Spinesi è semplicemente il finalizzatore di una squadra che gira a mille e che ha il carattere di trarre dalle situazioni difficili nuova linfa e nuove energie per non smettere di stupire ancora.
Il 2006 va così in archivio: durante questa lunga sosta natalizia nessuno ci può impedire di sognare quello che obiettivamente la classifica suggerisce; dopo Inter, Roma e Palermo c’è il Catania, signori, e meritatamente! Gridiamolo forte, ragazzi!
Buon Natale a tutto il popolo catanese e arrivederci a Gennaio con l’anno nuovo





