Prossimo avversario: Il Palermo.
Autore Graziano Urzì 1 February 2007 in L'avversario. 
All’ andata finì così…
Palermo - Catania 5 - 3
PALERMO: Agliardi, Cassani, Zaccardo, Barzagli, Pisano, Tedesco, Corini, Simplicio, Bresciano, Di Michele, Amauri. All. Francesco Guidolin
CATANIA: Pantanelli, silvestri, sottil, stovini, Falsini, Biso, Baiocco, Caserta, mascara, Colucci, corona. All. Pasquale Marino
NOTE: Ammoniti: mascara (Cat), colucci (Cat), pantanelli (Cat), zaccardo (Pal), tedesco (Pal).
Espulsi: Simplicio (Pal).
RETI: 27° (1T ) corona, 28° (1T) tedesco, 49° (2T) simplicio, 67° (2T) mascara, 70° (2T) corini, 76° (2T) amauri, 83° (2T) barzagli, 94° (2T) spinesi.
Il migliore in campo di Alè Catania: Per la partita Palermo-Catania, il migliore in campo Alè Catania è Giorgio Corona.
L’allenatore: Francesco Guidolin.
Vicentino,è un ex calciatore. Ha giocato i primi anni nell’ Hellas Verona, debuttando in serie A il 16 novembre 1975 contro l’Ascoli. Poi passò fra i cadetti nella Sambenedettese,giocando il suo primo campionato da titolare. Tornato alla casa madre, giocò sporadicamente in serie A. Nell’ottobre 1982 fu ceduto al Bologna per chiudere infine in gialloblù nel 1983-1984.
Comincia la carriera da allenatore nel 1988 con il Giorgione in c2.Seguono le esperienze di Treviso, Fano, Empoli e Ravenna, tutte in serie C, quindi nel 1993 l’esordio in A alla guida dell’Atalanta. Viene esonerato dopo 10 giornate a causa di un pessimo avvio di campionato. Lavora a Vicenza e vince la Coppa Italia nel ‘97. Poi Udine, Bologna ( 5 anni ), Palermo in A nel 2004, una parentesi non molto fortunata a Monaco e di nuovo il ritorno a Palermo, esattamente un anno dopo il suo addio, alla corte di Zamparini.
La squadra: il Palermo
Guidolin atto secondo: si attende l’exploit. L’imprevedibile presidente, dopo aver liquidato con troppa fretta il tecnico-ciclista, lo richiama in un campionato orfano della Juve e perciò molto stuzzicante per le squadre di immediato rincalzo. Il calciomercato ha portato un centrocampo quasi totalmente rinnovato, esclusa la conferma del sempreverde Eugenio Corini, ma ha visto pure le rinunce a giocatori del calibro di Grosso, Santana, Terlizzi, Barone e M. Gonzalez.
E’ ovvio che i nuovi arrivi ( Diana, Simplicio, Brasciano, Amauri , ecc…) sono in grado di non farli rimpiangere.La società quest’anno è partita con grandi propositi in testa e la stagione sembra ideale per inserirsi al vertice e la sicilia freme: la squadra del capoluogo può ambire alla champions.
L’esordio in campionato non stà smentendo le aspettative, infatti, la classifica dice che alla seconda di campionato il Palermo è in testa alla classifica di serie A.
L’uomo in più: Eugenio Corini.
Passano gli anni, passano i compagni di reparto, ma lui è sempre lì, inamovibile in mezzo al campo a guidare i movimenti della squadra, con il suo calcio sapiente, fatto di lanci lunghi e precisi e intelligenti cambi di gioco. Calciatore di grandissima esperienza e abilità, è un ottimo costruttore di gioco ma anche realizzatore molto preciso su tiri di punizione e dal dischetto.
36 anni e 275 gare in serie A non ne hanno fiaccato l’entusiasmo e spento la lucidità. Classe cristallina, piedi sopraffini, è uno di quei giocatori che ogni squadra vorrebbe avere nel proprio organico.
Calcisticamente è cresciuto nel Brescia, esordisce in A nel 1990 con la maglia della Juventus. Dal 1986 veste le maglie di molte squadre: Brescia, Juventus, Sampdoria, Napoli, Piacenza, Hellas Verona, Chievo Verona.
Proprio fra le fila del Chievo conosce una seconda giovinezza conquistando un ruolo da protagonista nella storica promozione della società clivense in serie A, ancora oggi noto come ” Miracolo Chievo“.
Nella stagione 2003 - 2004 è approdato nel Palermo in serie B e, grazie ai suoi gol e al suo proficuo rendimento, ha potuto conquistare la storica promozione che mancava ai siciliani da 32 anni.


