La domenica degli ex: chi scende e chi sale
Autore opinionista 16 October 2007 in Calcio Catania News.
Con una domenica senza campionato, i tifosi del Catania possono trovare il tempo e l’interesse per spulciare in casa altrui e curiosare sul rendimento degli ex rossoazzurri. Confessiamolo senza molte ipocrisie e falsi buonismi: lo si fa con animo diverso, in base al ricordo che l’ex ha lasciato. Se si tratta di un ex che al Massimino ha lasciato un buon ricordo, allora ci si compiace nell’apprendere che il giocatore sta facendo bene altrove … in fondo, lo sentiamo ancora un pò nostro! Se, al contrario, è un giocatore che ha “rotto” con l’ambiente, allora la ricerca di informazioni è accompagnata da un pizzico di sadismo: “vedi…se non fosse andato via … peggio per lui!“. Noi, ovviamente, non siamo arrivati a tanto, anche perchè la suddivisione tra ex rossoazzurri buoni ed ex rossoazzuri cattivi è del tutto soggettiva. Basterebbe una domanda per rendersene conto: Caserta è un ex buono o cattivo? Siamo sicuri che neanche il più rigoroso dei sondaggi saprebbe dare una risposta certa a questa “votazione“. Ma lasciamo stare lo scottante caso Caserta (ancor più scottante dopo le recentissime dichiarazioni rese da Lo Monaco ad una nota trasmissione sportiva locale) e spertizioni di qualsiasi genere, per andare a vedere come sono andate le cose ad alcuni degli ex catanesi impegnati domenica scorsa in serie B e C.
Uno dei più felici è sicuramente il difensore ZOPPETTI: da umile e arcigno operaio, si è conquistato un posto da titolare nel Pisa dei miracoli. Sufficiente la sua prestazione con l’Albinoleffe. Continua a giocare a buoni livelli, ma non può certo gioire l’italo svizzero PADALINO: il suo Piacenza stenta (perde con il Bologna grazie alla mega papera del portiere Cassano e non riesce a staccarsi dalla zona medio-bassa della classifica); lui, però, è il migliore in campo e, soprattutto, nel primo tempo, anche colui che va più vicino alla marcatura. Domenica anonima per i difensori GIALLOMBARDO e MARCHESE, entrambi inchiodati nelle panchine, rispettivamente, di Ascoli e Chievo. Ma, se per il primo la panchina sarà probabilmente il leit motiv di tutto il torneo, per il secondo è facilmente prevedibile un veloce rientro tra i titolari. Panchina anche per l’attaccante SERAFINI nel Vicenza. Diventa sempre più uomo d’ordine del centrocampo dello Spezia BISO, sebbene la sua prestazione non abbia fatto registrare particolari acuti. Finalmente una domenica in cui PANTANELLI riesce a non far parlare di se in termini negativi: con il Rimini prende due gol (uno su rigore), ma per entrambe le marcature è esente da colpe. Peraltro, le sue eventuali manchevolezze risulterebbero ampiamente offuscate dal collega Pugliesi del Rimini che “trasforma” in gol quel che per Pellicori era niente di più che un cross! Nella stessa partita non è brillante come al solito il sempre rimpianto JEDA (è forse per questo che il Rimini non vola ancora?), il quale, comunque, al momento del bisogno (al 6′ del secondo tempo) si fa trovare pronto trasformando con la solita freddezza un clacio di rigore (già 6 i suoi centri in questa stagione). Troppo pochi i venti minuti del brasiliano MEZAVILLA in Modena-Cesena (1-1) per esprime un giudizio, così come i ventitrè di SEDIVEC in Ravenna-Triestina (2-2). A parte ciò, nè l’uno, nè l’altro, sembrano destinati a vivere grandi emozioni in questa stagione, considerata la scarsa consistenza tecnica di Cesena e Triestina. Ed è un peccato, perchè entrambi, ad avviso di chi scrive, varrebbero una squadra di B d’alta classifica. Possiamo solo augurargli un cambio di casacca nel mercato di Gennaio.
Passiamo, brevemente, alla serie C. Vi ricordate il mitico ZEOLI (le sue altalenanti prestazioni abbinate ad un sicuro attaccamento alla maglia, non vi fanno un pò pensare alla storia di Sardo?)? Ebbene, l’ex difensore del Catania è ancora sulla cresta dell’onda, atteso che con il suo Padova guida la classifica della serie C1 girone A. Domenica è entrato nel secondo tempo: quanto è bastato per guadagnarsi un’onesta sufficienza. Nello stesso girone della C1 ci spiace notare che le cose non stanno andando benissimo per ANTENUCCI: mandato a Venezia in prestito per farsi le ossa, il giovane attaccante non sembra stia trovando molto spazio, anche perchè davanti sitrova il bomber Veronese, attualmente capocannoniere del torneo (5 marcature, senza rigori). Domenica è entrato in campo al 45′ del secondo tempo, solo, insomma, per far guadagnare alla squadra secondi preziosi in difesa del vantaggio conseguito (e poi effettivamente maturato)sul campo della Pro Patria. Se - rimanendo nello stesso campionato - il Foggia è tornato al successo dopo quattro giornate, gran parte del merito va dato a quel che a Catania sarà sempre considerato un eroe: Umberto DEL CORE. Il barese, nell’1-0 contro la Paganese, non ha segnato ma fatto l’assist decisivo e ha più volte sfiorato il gol: migliore in campo. Tra i rossoneri pugliesi, invece, è sembrato piuttosto spento (tanto da meritarsi una netta insufficienza) il giovane PLASMATI. Forse che l’illusione di rimanere a Catania nella massima serie, ne ha spento le motivazioni? Speriamo di no, perchè se fosse così, il suo ritorno a Catania non sarebbe semplicemente ritardato, ma definitivamente tramontato.
Bene, finito il giochino, torniamo a pensare a noi e al prossimo avversario di turno: il Cagliari dell’ex BIANCO, del quale tutti conserviamo un ottimo ricordo, ma che speriamo domenica “regali” al Catania una prestazione tale da giustificare la sua cessione (il giocatore ci scuserà l’ironia!).




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