Alè catania - Il Calcio Catania on line  


Livorno, Parma, Reggina, Siena, Cagliari, Torino e Chievo Verona, sono le 7 sorelle (non quelle del ricorso al Tar) che, insieme al Catania, lotteranno per non occupare il terzultimo posto in classifica, che significherà retrocessione in serie B. A soli 3 turni dalla fine del campionato, con l’Inter campione d’Italia e Messina ed Ascoli retrocesse in B, i tifosi rossazzurri dovranno soffrire fino all’ultimo istante per raggiungere l’obiettivo della permanenza in serie A. Una salvezza che fino a pochi mesi addietro sembrava cosa fatta, ma i noti fatti del 2 Febbraio l’ hanno certamentente messa in discussione, insieme a tanti altri motivi. Ieri ad Empoli è arrivata l’ennesima sconfitta stagionale, contro una delle squadre più in forma del campionato. La squadra di Gigi Cagni, rivelazione del massimo campionato, si trova infatti al 5° posto in classifica e pregusta l’Europa. La gara, tuttosommato, è stata giocata con piena sufficenza dai giocatori di Pasquale Marino, soprattutto nella ripresa, quando in più occasioni si è tentato di acciuffare il pareggio. Le solite amnesie difensive, nel primo tempo, hanno permesso all’Empoli di passare in vantaggio di due gol e di chiudere l’incontro nel giro di pochissimi minuti. La reazione del Catania, almeno nella prima parte di gara, è stata concretizzata dal 16° gol stagionale di Gionatha Spinesi, miglior realizzatori di tutti i tempi in A con la maglia rossazzurra e tra i pochi giocatori in campo, insieme a Baiocco e Stovini, che hanno combattutto fino all’ultimo minuto.

Ma la voglia di non arrendersi mai e di lottare fino alla fine dovrà essere la prerogativa principale di chiunque scenderà in campo nelle prossime 3 gare, che saranno dei veri e propri spareggi. Non importa se l’avvesario si chiama Milan o Chievo Verona, l’importante è dare il massimo e raggiungere la salvezza. Per i processi e le sentenze, ci sarà tempo a fine campionato.

Domani, infine, l’arbitrato del Coni dirà dove la squadra rossazzurra giocherà le prossime partite interne. Noi volevamo ricordare una cosa. Il 12 Marzo 2007 si svolse un incontro tra la società Calcio Catania e il Comune di Catania, con la presenza del prefetto Cancellieri. Dopo la riunione, durante la quale si stabilirono i lavori da fare per mettere a norma lo stadio Angelo Massimino, i rappresentanti del comune annunciavano: “Con questi interventi il Massimino potrà ritenersi perfettamente a norma sotto il profilo della sicurezza e delle norme vigenti”. Avevano promesso la realizzazione in soli 45 giorni. Sono passati esattamente 56 giorni da quella riunione. Lo stadio è pronto? A noi risulta di no.