Continuano i lavori allo stadio
Autore Alè Catania 31 July 2007 in Altre notizie. 
Quando è il momento di partire, non si sa mai che cosa dire. Forse un giorno avrai le mie promesse da marinaio, la nave ha già lasciato il porto. Così cantava Pino Daniele in una canzone di qualche anno fa. Eh già , promesse da marinaio. Come quelle dell’ assessore Santamaria, che da qualche giorno si occupa esclusivamente di manutenzioni e servizi cimiteriali. Eppure, quando ricopriva la carica di assessore allo Sport, pochi giorni prima del rimpasto della Giunta Comunale, a mezzo stampa aveva dichiarato: “Scadenza categorica: lavori conclusi entro il 31 luglio“. Si riferiva ai lavori di adeguamento dello stadio Angelo Massimino di Catania. Nonostante i proclami dell’assessore, lo stadio non è ancora pronto. I lavori continuano. Il suo successore, Ottavio Garofalo, promette la conclusione dei lavori per giorno 12 Agosto, in tempo per il Trofeo Angelo Massimino. Speriamo che anche le sue non siano parole al vento.




A Catania gli amministratori non hanno il senso del ridicolo e l’opinione pubblica è ormai assopita, tanto da non scandalizzarsi più di nulla.
Vi faccio notare che il manto erboso non sarà comunque rifatto, sprecando un’occasione irripetibile (stadio chiuso per 5 mesi e oltre) e gettando le basi per nuove figuracce come quella di Catania-Empoli.
Ce ne sarebbe abbastanza per scendere in piazza, e parlo solo di sport…
Purtroppo, come ha detto il Presidente Pulvirenti, lo stadio rallenta i progetti del Catania, ormai è una palla al piede, basti pensare che sarà agibile per soli 18.000 posti, il che incide sugli esosi prezzi degli abbonamenti.
Ciao!
Antonio ha ragione. Ma tanto, ai nostri cari amministratori, non penso importi più di tanto del nostro terreno di gioco. Tanto, se ci sarà una situazione come quella di Catania-Empoli, la brutta figura la farà , per l’ennesima volta, la nostra società .
Sarà solo un sogno quello di uno stadio nuovo. Se fossi in Pulvirenti, cercherei di farlo nel territorio di un altro comune: Misterbianco o Belpasso hanno territori davvero vasti, specie il secondo comune.
Penso che il progetto del Centro Sportivo sia già piuttosto oneroso, probabilmente la soietà non può sobbarcarsi anche il progetto di un opera come lo stadio.
In una città normale il progetto sarebbe partito dal Comune già al ritorno in B, invece abbiamo solo il caro, vecchio Cibali, che è un cantiere dal 1937. Non oso pensare in che condizioni sarebbe se non ci fossero state le Universiadi. Probabilmente la Tribuna B sarebbe chiusa.
oGNI COMMENTO è SUPERFLUO,ANCORA UNA VOLTA LA POLITICA E I POLITICI CATANESI DI TUTTE LE FAZIONI NN SI SMENTISCONO.
uNA PAROLA SOLA VERGOGNA.
Vi scandalizzate per ciò che il Comune non fa per il calcio a Catania, ma ancor prima del calcio ci sarebbero infinite cose molto più importanti che i nostri dirigenti disattendono quotidianamente…