Ci pensa Morimoto
Autore Alè Catania 29 Gennaio 2007 in L'editoriale. 
Pareggio acciuffatto in extremis ieri a Bergamo in una gara difficile e combattuta. Di fronte un avversario in buona forma che veniva da due vittorie consecutive, l’ultima in trasferta sul campo dell’Ascoli. Pasquale Marino ha mandato in campo Rossini dal primo minuto, un pò a sorpresa, lasciando in panchina il bomber Giorgio Corona. A centrocampo l’argentino Izco ha preso il posto dello squalificato Edusei. Nessun problema di formazione invece per mister Colantuono, che ha potuto schierare la formazione tipo. Punto di forza della squadra orobica il robusto centrocampo, in cui Donati, Ariatti e Migliaccio spesso hanno messo in difficoltà i pari ruolo rossazzurri.
Primo tempo di marca nerazzurra
Il Catania ha subito parecchio le incursioni atalantine, specie nella prima frazione di gioco. Pantanelli, migliore in campo, ha dovuto più volte fare gli straordinari per neutralizzare le azioni degli attaccanti avversari, capitolando solamente sul gol dell’ ex Zampagna, quando una dormita generale della difesa rossazzurra ha regalato all’attaccante ternano la possibilità di andare in gol. Sterili le offensive rossazzurre nel primo tempo, poco gioco sulle fasce e qualche difficoltà a centrocampo. L’assenza di un regista puro (Biso) alla lunga si fa sentire e il sostituto di giornata, Izco, trova parecchie difficoltà nell’impostare il gioco, perdendo grossolanamente diversi palloni. Molto meglio nel suo ruolo naturale di “ruba-palloni”. Il tridente offensivo fa poco e niente. Pochi palloni giocati da Rossini, spesso isolato in avanti, così come per Colucci, che nella ripresa darà spazio a Corona.
Baiocco anima del Catania
Era in dubbio per questa gara perchè alla vigilia aveva accusato alcuni problemi fisici. Alla fine, il gladiatore rossazzurro è ugualmente sceso in campo dal primo minuto, dimostrando, ancora una volta, di essere un elemento determinante per l’economia della squadra. Lotta su ogni pallone, rincorre gli avversari e spesso si lancia in delle azioni travolgenti, saltando più uomini con un poderoso allungo. I tifosi alla vigilia temevano potesse saltare il derby di venerdì prossimo, perchè in diffida, ma il buon Davide ha evitato il cartellino e certamente sarà in campo a dar battaglia contro il Palermo (Vargas ammonito salterà il derby). Dal suo piede, a pochi minuti dalla fine dell’incontro, parte il lancio per l’azione decisiva del pareggio rossazzurro.
Tutti pazzi per Morimoto
A pochi minuti dalla fine, mister Marino decide di mandare in campo, per la prima volta, il giovane attaccante giapponese Takayuki Morimoto. L’allenatore in seconda Mezzini, gli da le indicazioni finali e lui entra in campo. Passano pochissimi minuti e il giovane attaccante nipponico, stoppa in area il lancio di Baiocco, salta un uomo e trafigge di destro il portiere atalantino Calderoni. Scoppia la gioia di tutta la panchina rossazzurra che entra in campo a festeggiare il suo giovane talento, ancora incredulo per avere segnato il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Eppure Mori, così come lo chiamano i compagni di squadra, di gol ne ha fatti parecchi, nel campionato primavera. Felicemente emozionato, in sala stampa, raccoglie i complimenti di tifosi e giornalisti. Simpatico il siparietto con la conduttrice di Sky Ilaria D’amico, in particolare quando gli chiedono se conosceva qualche parola del dialetto siciliano. Lui, sorridente, risponde: “MBARE“.
Massima concentrazione: arriva il derby.
Oggi inizia la settimana forse più intensa e sentita dal popolo catanese. Prima dei festeggiamenti in onore di Sant’ Agata, patrona dela città di Catania, venerdì pomeriggio alle ore 18, ci sarà l’incontro più atteso dai tifosi rossazzurri, ovvero il derby siciliano per eccellenza tra Catania e Palermo. In città non si parla d’altro, l’attesa è già alle stelle. I pochi biglietti che verranno messi in vendita per la gara contro il Palermo, sicuramente andranno a ruba nel giro di poche ore. Si andrà per il tutto esaurito. I tifosi chiedono ai propri giocatori di affrontare questa gara con massima concentrazione e determinazione, ancor più delle altre normali partite. Non una partita qualsiasi, ma la madre di tutte le partite. Forza Ragazzi.





