“…quell’espressione un po’ così ,che abbiamo noi prima di andare a Genova, che ben sicuri mai non siamo…“, cantava Bruno Lauzi in Genova per noi. Per il Catania la partita di Genova di ieri è stata una di quelle gare che per certi aspetti lasciano l’amaro in bocca, visto che il bottino che i giocatori rossazzurri alla fine hanno portato a casa, poteva essere pieno. Al termine di una gara combattuta a ben giocata, gli uomini guidati ieri da Pino Irrera, vista la squalifica di mister Zenga, hanno pareggiato per 1-1 in casa dei rossoblu di Gasperini, che sul loro terreno di gioco, fino ad ora, hanno quasi sempre vinto e giocato un gran calcio.
Irrera si affida dal primo minuto al nuovo acquisto Capuano, schierato nella difesa a 4 in cui ritrova una maglia da titolare Lorenzo Stovini. A centrocampo, torna Baiocco dopo la squalifica, mentre in avanti il tridente è formato da Mascara, Martinez e Paolucci. In casa Genoa, torna dal primo minuto in campo il principe Milito, supportato da Sculli e Jankovic. L’avvio di gara è quasi tutto di marca rossazzurra. Il centrocampo rossazzurro, per quasi tutto il primo tempo, riesce ad imbrigliare la manovra rossoblu, bloccando sul nascere qualsiasi azione. Ottima la prova di Carboni, che lotta su tutti i palloni che gli capitano a tiro, togliendoli con forza dai piedi degli avversari. Paolucci in avanti si fa vedere spesso, sfruttando la sua rapidità cerca di mettere in difficoltà i difensori rossoblu, e ci riesce. Le occasioni del primo tempo sono quasi tutte di marca etnea. La più pericolosa capita a Capuano che da pochi passi non riesce a deviare in rete un perfetto lancio di Mascara su calcio di punizione. Il Genoa si affida al suo ritrovato bomber, Milito, che viene servito poco dai compagni. L’occasione migliore di marca rossoblu arriva quasi allo scadere di tempo, quando Bocchetti da pochi passi colpisce di testa a botta sicura mandando il pallone sulla traversa.
Qualche minuto dopo l’inizio del secondo tempo, Biagianti è costretto a lasciare il campo per infortunio: al suo posto entra Tedesco, con Baiocco che si sposta sulla fascia destra. Proprio da una sua incursione scaturisce uno degli episodi chiave del match. Ferrari, già ammonito, entra in ritardo sull’esterno rossazzurro e l’arbitro Banti gli mostra in sequenza il secondo cartellino giallo e successivamente quello rosso. Genoa in 10 per i rimanenti minuti finali. Il Catania allora prova a prendere coraggio e si butta in avanti. Baiocco sale sulla fascia destra, riesce a mettere in mezzo un perfetto cross per l’accorrente Martinez che stacca sul diretto marcatore e riesce a battere Rubinho con un perfetto colpo di testa ad incrociare. Grande gioia per l’attaccante uruguayano, al suo secondo gol in campionato dopo quello siglato nel derby. Il Catania poco dopo ha anche la possibilità di replicare, ma Tedesco non riesce a sfruttare al meglio un temibile contropiede. Il Genoa, in una delle sue poche sortite in avanti, riesce a beffare la difesa schierata del Catania, trovando il gol grazie ad un tiro ravvicinato di Milito. E’ lui l’uomo più pericoloso dello schieramento di Gasperini, nonostante i crampi, corre, lotta su ogni pallone e riesce anche a saltare più uomini. Un gran bel giocatore davvero. Il match si avvia alla conclusione con il risultato di parità.
Gran bella prova quella della squadra rossazzurra, che aveva fatto sperare anche in qualcosa di più che un semplice pareggio. Bene Capuano e Silvestre come esterni di difesa, ottimi Baiocco e Carboni in mezzo al campo. Il girone di ritorno si apre con un pareggio esterno, a conclusione di una gara difficile ma ben gestita. Si tornerà in campo subito, mercoledì sera nella difficile sfida che vedrà il Catania di scena al Massimino contro la squadra prima in classifica, l’Inter dello squalificato Mourinho. Siamo sicuri che i giocatori non lasceranno nulla di intentato e proveranno a fare risultato anche contro i nerazzurri.




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