Lo sappiamo, fosse per i tifosi rossoazzurri, tutti i giocatori del Catania meriterebbero la maglia azzurra! Ma, se lasciamo andare per un attimo l’inevitabile (e sano) campanilismo e proviamo a ragionare in termini più obiettivi, scopriamo che la prospettiva di vedere qualche rossazzuro indossare la maglia azzurra non è poi così lontana o, addirittura, utopistica. La voce, del resto, circola ormai da qualche tempo e non solo negli ambienti della tv e della stampa locali. Ci riferiamo, lo avrete intuito, a quelle indiscrezioni secondo cui nel mirino di Donadoni vi sarebbe il difensore rossazzurro Lorenzo Stovini. Fantasia o realtà? Non sappiamo se effettivamente Donadoni stia già facendo seguire il difensore del Catania dalla lunga e bionda chioma, ma quel che sappiamo è che la notizia, in astratto, non appare – come si dice in gergo giornalistico – destituita di fondamento. Il ragionamento è presto fatto. Sono almeno quattro le ragioni che rendono tale notizia meritevole di affidamento: 1) dall’inizio del torneo Lorenzo Stovini non sbaglia un colpo: le sue prestazioni rasentano la perfezione tecnica e tattica; 2) della bontà delle sue prestazioni si sono accorti (ed era ora!) anche i mass media nazionali, notoriamente “stitici” nel valutare i giocatori etnei. Un dato per tutti: Lorenzo Stovini rientra, in modo ormai stabile, nella “Nazionale best 11” individuata ed aggiornata settimanalmente dalla redazione sportiva del Televideo Rai; 3)è un giocatore che si porta sulle spalle ben dieci anni di esperienza nella massima serie (Lecce, Reggina, Vicenza, Catania). Insomma, non ha esperienza internazionale, ma non si può dire certo che non sia abituato a sfidare i grandi campioni e i grandi clubs; 4) è un giocatore la cui affidabilità si manifesta anche dal punto di vista fisico: andate a visionare il “curriculum” di Stovini e vi accorgerete che è un giocatore che “non si rompe”, ma che, al contrario, “dura” per tutto il campionato. Ma vi sono, poi, altre ragioni – probabilmente ancora più importanti di quelle finora esposte – che sono, per così dire, “esterne” al giocatore, che attengono, cioé, direttamente a Donadoni e al suo ruolo di commissario tecnico. Gioca a favore della convocazione di Stovini, anzitutto, il fatto che Donadoni sia un designatore particolarmente attento al campionato, vale a dire un trainer che non segue la tecnica del “nucleo storico” o del “blocco monolitico”, ma che, viceversa, rapporta le convocazioni alle “informazioni” che domenica per domenica gli giungono dal campionato. E poi, occorre considerare, che nella nazionale italiana il reparto difensivo è proprio quello che oggi soffre di più: le defezioni di Nesta e Maldini, la non tenera età di Cannavaro e l’assenza, per il resto, di chissà quali campioni, potrebbero imporre molto presto a Donadoni di rinnovare il suo scacchiere. Certo, nessuno può far finta di non vedere quello che è, forse, l’unico vero ostacolo alla convocazione di Stovini in nazionale: la sua non tenerissima età. Trenta anni sono ancora pochi per la serie A, ma sono parecchi per una nazionale, nella quale, come sappiamo, la programmazione segue normalmente una cadenza quadriennale o giù di lì. Ma, a ben vedere, questo impedimento potrebbe rivelarsi meno importante del previsto. Perchè? Proviamo a ragionare nell’ottica di Donandoni. Lui può veramente permettersi una programmazione quadriennale? Assolutamente no. Basta sintonizzarsi su una qualnque trasmissione sportiva per rendersi subito conto di come il tecnico ex Livorno sia ormai da tempo sulla graticola. Lui sa benissimo di non poter sbagliare, di non poter fare programmi a lunga scadenza: deve ottenere la qualificazione per l’Europeo e poi, se non vincere l’Europeo, quantomeno arrivare tra le prime quattro. Per fare questo, non può permettersi di fare troppi esperimenti o di dare fiducia a vecchi baroni, bensì deve sempre scegliere il massimo che il campionato gli offra e in questo “massimo” oggi emerge prepotentemente il nome di LorenzoStovini.
E non solo di lui… Ripensate a tutte le ragioni che, abbiamo detto, potrebbero portare alla convocazione di Stovini ed applicatele ad un altro difensore del Catania: Terlizzi. Anche lui sta attraversando un momento di forma eccellente. E’ vero che l’ex palermitano non gode della stessa esperienza in serie A di Stovini e della stessa tenuta fisica. Ma, entrambi i fattori sembrano ampiamente compensati da due elementi che giocano decisamente a favore di Terlizzi: l’età (tre anni in meno di Stovini) e l’essere già entrato nel giro della nazionale (una presenza: Italia – Bosnia 0-2). Piuttosto, quel che, a mio avviso, non rende ancora perfettamente comparabili le due situazioni è il fatto che le prestazioni di Terlizzi, seppure già molto buone, non raggiungono ancora il livello di quelle di Stovini. E’ insuperabile nel gioco aereo, ma gli manca ancora qualcosa palla al piede (vedi il clamoroso errore di domenica con il Livorno, che ha portato Tavano a tu per tu con il Polito). Il che, peraltro, considerato il lungo stop cui è stato costretto il giocatore nella passata stagione, appare più che comprensibile e – ne siamo certi – di imminente superamento.



Lorenzo sei un grandeeeeeeeeeee!!! aspetto solo di vederti con la maglia azzura
grande stovini
voglio mascara e stovini in nazionale
Vorrei lanciare una provocazione dicendo ke vedendo le convocazioni x la partita dell’Italia con il Sudafrica nn sarebbe stata una bestemmia convocare anke polito,vista la convocazione di curci,ke essendo sicuramente un buon portiere nn ha in pratica mai giocato e anke xkè nelle prime squadre i portieri sono tutti stranieri,quindi xkè no polito e stovini in Nazionale?
Credo che anche TERLIZZI meritasse un’amichevole del genere con la maglia azzurra.. credo che a tutte le domande che mi pongo ogni qualvolta i C.T. diramano le loro convocazioni non saprò mai rispondere diversamente che..”QUESTIONE DI INTERESSI evidentemente…” CATANIA ALZA LA VOCE !
meritava di andare in nazionale già dai tempi in cui militava nel lecce…grande lore
lorenzo stovini rossoazzuro a vita