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Una sola squadra in campo: il Catania!

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Catania-Lazio 3-1

Seduti comodamente davanti al televisore, i 16000 abbonati, assieme al pubblico di appassionati e sportivi catanesi, avranno certamente esultato al momento dei tre gol e goduto per la prestazione complessiva offerta dalla squadra; ma avranno anche patito un pizzico di rammarico per non aver assistito dal vivo ad uno spettacolo di gioco, possesso palla e gol, per quella che passerà alla storia come la prima vittoria casalinga del Catania in Serie A dopo 23 anni.

La seconda vittoria stagionale, che proietta l’11 etneo in un’invidiabile posizione di centro-classifica a quota 8 punti, è frutto di un paio di novità nel contesto della performance del solito Catania, di quella squadra cioè che sembra giocare a memoria, che difficilmente butta via un pallone, che tampona, interdice e riparte con intelligenza, che propone un gioco corale in cui anche gli esterni di difesa hanno una loro importanza, che costruisce e arriva con una certa facilità alla conclusione nello specchio della porta.
Questo Catania si è ripetuto ma ha fatto di più: ha innanzitutto ritrovato la lucidità e la determinazione quando si tratta di mettere il pallone in fondo al sacco; e poi ha confezionato due importanti acquisti, per il prosieguo del torneo, che sinora erano stati tali solo sulla carta: il talento di Giuseppe Colucci, in una domenica in cui Mascara non ha fatto gli straordinari, è salito finalmente in cattedra. Il ragazzo di Foggia ha preso in mano la squadra, ha realizzato la sua prima doppietta in Serie A e ha fornito l’assist a Spinesi per il gol del 2-0, il tutto senza dare punti di riferimento ai difensori avversari e regalando giocate importanti per i suoi compagni. In cattedra ci è salito anche Mark Edusei, chiamato ancora una volta in causa del primo minuto, complice il forfait dell’ultimo minuto di Biso: il ghanese ha impressionato per la notevole quantità di palloni intercettati e giocati con raziocinio e senso della posizione; come dire che in quanto a registi e ragionieri del centrocampo Marino ha solo l’imbarazzo della scelta!

A fare le spese della scatenata Marino’s band la Lazio, imbattuta da quattro giornate (tre vittorie ed un pareggio), e con la porta inviolata da oltre 400 minuti. Alla fine il migliore in campo di una squadra senza anima e mordente sarà proprio il signor Peruzzi, autore di due miracolosi interventi rispettivamente su un colpo di testa di Mascara e su una rasoiata di Spinesi nel finale.
Per la cronaca, a macchiare leggermente il risultato è giunta una sola distrazione, per altro opera di un Baiocco sino a quel momento tra i migliori in campo, che con un debole retropassaggio metteva Rocchi nelle condizioni di battere Pantanelli e rendere meno pesante il passivo per i laziali .

Si conclude così il mini-ciclo di partite terribile (Fiorentina, Inter e Lazio) con tanti applausi e tre punticini; adesso non c’è tempo per rifiatare: si torna in campo mercoledì sera a Siena e poi domenica per il secondo incontro “casalingo” a porte chiuse sul neutro di Bari contro il Torino.





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